Nel primo trimestre 2026 il PIL italiano cresce dello 0,3%, mentre l’area euro registra una flessione dello 0,2%. L’espansione del conflitto in Iran nel secondo trimestre aumenta i prezzi energetici e l’incertezza, contribuendo alla riduzione dei margini in tutti i settori, soprattutto agricoltura e manifattura.
Il sistema imprenditoriale campano mostra stabilità economica e un rafforzamento dell’indipendenza finanziaria. Nel 2025 gli indicatori di bilancio restano stabili (ROI 8,2%, ROS 7,0%, ROE 12,9%), con l’indice di indipendenza finanziaria in crescita al 40,8%. Buone performance in assicurazioni, credito, costruzioni e servizi alle imprese.
La struttura produttiva è composta in prevalenza da micro imprese (79,4%), mentre l’occupazione cresce in piccole, medie e grandi imprese e cala nelle micro. Nel secondo trimestre 2026 aumentano le iscrizioni e diminuiscono cancellazioni, chiusure e fallimenti; crescono invece le procedure di scioglimento e liquidazione. Le nuove iscrizioni includono 5.203 imprese femminili, 5.452 giovanili e 1.857 straniere.
Per approfondimenti: Cruscotto economico regionale

