Contributi per progetti di riqualificazione, ammodernamento o completamento di immobili destinati a diventare alloggi a condizioni agevolate per lavoratori del settore turistico‑ricettivo, inclusi bar e ristorazione. Forte focus su efficientamento energetico e sostenibilità ambientale.
Data di apertura: 02/04/2026 alle 12:00
Data di scadenza: 05/05/2026 alle 17:00 (o prima in caso di esaurimento delle risorse)
È possibile precompilare la domanda già dalle 12:00 del 24 marzo 2026. Le domande sono valutate in base all´ordine cronologico di invio.
Procedura valutativa: a sportello
Beneficiari
Possono presentare domanda le imprese proponenti (di qualsiasi dimensione) rientranti tra i soggetti individuati dal decreto ministeriale di riferimento, che risultino in possesso dei requisiti ivi previsti e che dispongano della/e unità immobiliare/i oggetto del progetto.
L´impresa deve disporre della/e unità immobiliare/i anche tramite contratto di locazione di durata idonea, con espresso consenso del proprietario all´esecuzione delle opere.
Alla data di presentazione della domanda, l´impresa deve avere attivato, nell´ambito di ciascuna unità locale oggetto di domanda, almeno uno dei codici ATECO previsti dal decreto ministeriale, come attività prevalente/primaria o secondaria.
Sono ammesse anche imprese proponenti inattive in possesso dei codici ATECO previsti, purché dimostrino di aver iniziato le opere necessarie all´avvio dell´attività successivamente alla presentazione della domanda e comunque prima della concessione delle agevolazioni (rileva la data di avvio lavori comunicata nelle procedure autorizzative edilizie).
Entità e forma dell’agevolazione
L´agevolazione consiste in un contributo in conto capitale.
Per le spese di riqualificazione/ammodernamento/completamento degli immobili (collegate all´efficienza energetica ai sensi dell´articolo 38-bis del Regolamento GBER), l´intensità massima è pari al 30% delle spese ammissibili; scende al 25% se il progetto consiste nell´installazione o sostituzione di un solo tipo di elemento edilizio. Se l´aiuto è concesso meno di 18 mesi prima dell´entrata in vigore di norme UE che impongono prestazioni energetiche minime, l´intensità massima non può superare il 15% (solo tipo di elemento) o il 20% (altri casi).
Le intensità sopra indicate possono essere maggiorate, anche cumulativamente:
- di +20 punti percentuali per le piccole imprese e di +10 punti percentuali per le medie imprese;
- di +15 punti percentuali per progetti nelle zone a e di +5 punti percentuali per progetti nelle zone c;
- di +15 punti percentuali se il progetto determina un miglioramento della prestazione energetica (energia primaria) di almeno il 40% rispetto alla situazione precedente; tale premialità non si applica se l'investimento non supera il livello imposto da norme UE la cui entrata in vigore è prevista entro 18 mesi dal completamento del progetto.
Per le spese relative a impianti, macchinari, attrezzature e arredi (nuovi di fabbrica) e alle opere murarie strettamente connesse, le agevolazioni sono concesse nei limiti delle intensità previste dal Regolamento GBER (art. 14 per progetti interamente in zone a/c; art. 17 per progetti di PMI interamente in zone non assistite).
Per le spese di consulenze (solo PMI) l´intensità massima è pari al 50% dei costi ammissibili.
Per studi e servizi di consulenza in materia di tutela dell’ambiente e dell’energia (incl. audit energetici), l'intensità massima è pari al 60% (grandi imprese), 70% (medie imprese) o 80% (piccole imprese).
Le risorse finanziarie disponibili per l´attuazione dell´intervento ammontano a € 54.000.000,00
Attività finanziabili e spese ammissibili
Sono finanziabili progetti di investimento per la riqualificazione, l´ammodernamento o il completamento di immobili destinati alla creazione di alloggi per i lavoratori del comparto turistico-ricettivo, anche con interventi di efficientamento energetico e sostenibilità ambientale, nel rispetto delle condizioni di ammissibilità previste.
Requisiti principali del progetto :
- il progetto deve interessare una o più unità immobiliari i cui alloggi siano asserviti a una o più unità locali
- dell´impresa; se riguarda più unità immobiliari deve essere unitario e organico;
- le unità immobiliari devono essere localizzate esclusivamente nelle zone a, nelle zone c o nelle zone non assistite;
- spese complessive ammissibili tra € 500.000,00 e € 5.000.000,00 (al netto IVA);
disponibilità di almeno 10 posti letto da assegnare ai lavoratori impiegati;
- per ciascuna unità immobiliare, miglioramento della prestazione energetica (energia primaria) almeno pari alle soglie previste (in particolare: 20% per ristrutturazioni di edifici esistenti; 10% per installazione/sostituzione di un solo tipo di elemento edilizio; 10% rispetto alla soglia nazionale per edifici a energia quasi zero in caso di edifici nuovi);
- il progetto deve essere avviato dopo la presentazione della domanda (l´avvio coincide con l´inizio lavori o con il primo impegno giuridicamente vincolante che renda irreversibile l´investimento; non sono considerati avvio i lavori preparatori come permessi o studi di fattibilità);
- il progetto deve concludersi entro 24 mesi dalla data di concessione del contributo;
- è prevista l´iscrizione nel Registro delle imprese della/e unità immobiliare/i oggetto dell´investimento, in coerenza con la configurazione dell´unità (salvo motivazione della non necessarietà);
- il progetto deve rispettare la normativa ambientale UE e nazionale, anche con riferimento al principio DNSH.
Spese ammissibili:
- spese per la riqualificazione/ammodernamento/completamento di immobili già esistenti, strettamente connesse al conseguimento di un livello più elevato di efficienza energetica; sono escluse le spese per apparecchiature che generano o utilizzano energia se alimentate da combustibili fossili, incluso il gas naturale;
- impianti, macchinari, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica, e opere murarie strettamente connesse alla loro installazione (se non già incluse nella voce precedente) nel limite del 30% del progetto ammissibile; se il progetto riguarda più unità immobiliari, il limite deve essere rispettato per ciascun intervento sulle diverse unità;
- solo per PMI, spese per consulenze strettamente connesse agli interventi, nel limite del 10% dell'investimento complessivamente ammissibile, purché relative a servizi non continuativi o periodici e non riconducibili a costi ordinari (ad esempio consulenza fiscale, legale o pubblicità);
- per imprese di qualunque dimensione, spese per studi e servizi di consulenza in materia di tutela dell'ambiente e dell´energia (incl. audit energetici), nel limite del 2% dell´investimento complessivamente ammissibile; per le PMI tali spese concorrono anche al limite del 10% delle consulenze.
Condizioni di ammissibilità della spesa : le spese rendicontate devono essere pertinenti e imputabili al progetto, riportare l´indicazione del CUP, essere sostenute dopo la presentazione della domanda, essere comprovate da fatture quietanzate o documenti contabili equivalenti, essere tracciabili (pagamenti bancari riconducibili all´impresa) ed essere correttamente contabilizzate.
Sito di riferimento: https://www.invitalia.it/incentivi-e-strumenti/staff-house-riqualificazione-degli-immobili

