Il Barometro dell’Economia Territoriale elaborato dal Centro Studi Tagliacarne offre una fotografia aggiornata del mercato del lavoro della Campania nel 2025 mostra segnali di miglioramento, confermando un percorso di crescita avviato negli ultimi anni. L’analisi del Barometro dell’Economia Territoriale del Centro Studi Tagliacarne evidenzia un aumento dell’occupazione e una riduzione della disoccupazione, pur in un contesto che resta complesso e caratterizzato da livelli di inattività ancora molto elevati. Il quadro regionale, seppur in recupero, continua infatti a risentire di divari strutturali e territoriali che rallentano la piena partecipazione al mercato del lavoro.
1. Il quadro regionale
Il mercato del lavoro della Campania nel 2025 mostra segnali di miglioramento, pur in un contesto che rimane complesso e caratterizzato da forti divari territoriali. L’analisi evidenzia un incremento del tasso di occupazione regionale, che raggiunge il 46,7%, il valore più alto dell’ultimo periodo osservato. Tuttavia, la regione continua a registrare livelli molto elevati di disoccupazione (25,6%) e soprattutto di inattività (45,6%), tra i più alti in Italia.
Questi indicatori confermano un mercato del lavoro che si sta muovendo nella direzione giusta, ma che necessita ancora di interventi strutturali per favorire una partecipazione più ampia e inclusiva.Avellino e Benevento si confermano tra i territori più dinamici, capaci di esprimere livelli occupazionali superiori alla media regionale. Salerno mostra un buon equilibrio, mentre Napoli e Caserta continuano a rappresentare le aree più fragili, dove il peso demografico e le criticità strutturali rendono più complesso il percorso di recupero.
2. Analisi provinciale
2.1 Avellino
Avellino si conferma la realtà più solida del panorama regionale. Con un tasso di occupazione del 56,8%, la provincia supera nettamente la media campana e si avvicina ai livelli nazionali. La disoccupazione (16,9%) e l’inattività (38,9%) risultano più contenute rispetto al resto della regione, delineando un mercato del lavoro più equilibrato.
Il territorio mostra inoltre una buona capacità di assorbimento della forza lavoro, con 11,1 entrate previste ogni 100 residenti e un’incidenza delle difficoltà di reperimento pari al 43,1%.
Il trend 2018–2025 conferma una crescita costante, con il 2021 come anno di massimo posizionamento nella graduatoria nazionale.
2.2 Benevento
Benevento presenta un quadro intermedio ma positivo. Il tasso di occupazione raggiunge il 50,9%, mentre la disoccupazione si attesta all’8,2%, uno dei valori più bassi della regione. L’inattività (44,5%) rimane elevata, ma inferiore rispetto ai territori più popolosi.
Il sistema produttivo beneventano mostra una discreta domanda di lavoro, con 11,5 entrate previste ogni 100 residenti e un’incidenza delle difficoltà di reperimento pari al 47,1%.
Il posizionamento nella graduatoria nazionale migliora rispetto al 2024, confermando un trend di recupero iniziato nel 2022.
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2.3 Caserta
Caserta evidenzia le maggiori criticità. Il tasso di occupazione è fermo al 44,6%, mentre la disoccupazione raggiunge l’11,6% e l’inattività sale al 49,5%, uno dei valori più alti dell’intera regione. La distanza tra uomini e donne nel mercato del lavoro è particolarmente ampia (26,3 punti percentuali), segnale di un divario strutturale significativo.La domanda di lavoro è relativamente contenuta (13 entrate previste ogni 100 residenti), mentre la difficoltà di reperimento si attesta al 40,7%. Il posizionamento nazionale rimane tra i più bassi, con un peggioramento rispetto al 2024.
2.4 Città Metropolitana di Napoli
Napoli presenta i valori più problematici dell’intera regione. Il tasso di occupazione è pari al 43,7%, mentre la disoccupazione raggiunge il 18,2%, uno dei livelli più alti in Italia. L’inattività (46,6%) rimane molto elevata, riflettendo un mercato del lavoro che fatica a coinvolgere una parte consistente della popolazione.
La distanza di genere è marcata (27,4 punti percentuali), mentre la domanda di lavoro è pari a 13,1 entrate previste ogni 100 residenti, con un’incidenza delle difficoltà di reperimento del 42,9%.
Il posizionamento nella graduatoria nazionale resta stabile, ma su livelli molto bassi.
2.5 Salerno
Salerno si colloca in una posizione intermedia ma positiva. Il tasso di occupazione raggiunge il 52,3%, superiore alla media campana, mentre la disoccupazione si attesta al 10,1%. L’inattività (41,8%) è più contenuta rispetto alle altre province, segnale di una maggiore partecipazione al mercato del lavoro.
La domanda di lavoro è significativa (17,1 entrate previste ogni 100 residenti), con un’incidenza delle difficoltà di reperimento pari al 41,5%.
Il posizionamento nella graduatoria nazionale rimane stabile e migliore rispetto alla media regionale.
Trend
Il trend 2018–2025 conferma un percorso di crescita, ma evidenzia anche la necessità di politiche mirate per ridurre i divari territoriali, aumentare la partecipazione al lavoro e sostenere la competitività dei sistemi produttivi locali.
La sfida per i prossimi anni sarà consolidare i segnali positivi e ridurre i divari interni, rafforzando le politiche attive del lavoro e sostenendo la competitività dei sistemi produttivi locali.
Il mercato del lavoro campano nel 2025 mostra un quadro articolato:
- Avellino e Salerno trainano la regione con performance superiori alla media.
- Benevento mantiene un equilibrio positivo, pur con margini di miglioramento.
- Caserta e Napoli rappresentano le aree più fragili, con indicatori che incidono in modo significativo sulla media regionale.

